Avevo diciannove anni e il mondo sembrava un place di possibilità infinite, ma anche di paure profonde. Lui, Marco, era più grande di me, un misto di sicurezza e malizia che mi affascinava e terrorizzava allo stesso tempo. La nostra relazione era un turbine di passioni, ma c’era un confine, una linea che non avevo mai osato superare, nemmeno nel pensiero.
Una sera d’estate, con il profumo dei gelsomini che entrava dalla finestra aperta della sua camera, l’atmosfera era diversa. … Continua a leggere