A ventiquattro anni, pensavo di conoscermi abbastanza. Sapevo cosa mi piaceva, cosa non mi piaceva, e avevo una lista di esperienze che, se non completa, almeno aveva delle voci interessanti. Pensavo di sapere tutto sulla mia sessualità. E poi arrivò Chiara.
Chiara era la mia migliore amica da quando avevamo quindici anni. Eravamo l’una il riflesso dell’altra: la mia razionalità contro la sua impulsività, la mia calma contro il suo caos creativo. Condividevamo tutto, dagli appartamenti ai segreti più profondi, … Continua a leggere